La settimana scorsa una vittoria dei Packers contro i Chargers (con l'antipatico Rivers che lancia ben tre intercetti ed il dio Aaron Rodgers che rivoluzionava il concetto di rating del QB) e la maggioranza che approvava il rendiconto dello Stato con solo 308 voti mi facevano pensare si stesse prospettando la settimana perfetta. Da ciò, anche chi non mi conosce può farsi un'idea della vita povera di soddisfazioni che conduco.
Ad ogni modo anche questa settimana è partita veramente bene: mi si è laureato il fratellino ed i Packers hanno massacrato gli odiati Vikings al Lambeau, rivoluzionando il concetto di massacro. Adesso, non so se sia migliore la settimana scorsa o questa, di certo oggi è il mio GIORNO GIOIGLORIOSO. Stamattina tornavo dal Campus dopo aver trovato un libro che ho penato molto per reperire, quando, visto il semaforo pedonale verde, ho alzato il passo ed attraversato la strada, verso casa. Peccato, che nel mezzo dell'attraversamento mi sia ricordato che dovevo fare un servizio sulla via del ritorno e che non avrei dovuto attraversare. Per non fare la figura del rincoglionito che attraversa, aspetta un rosso e riattraversa, ho girato rimandando l'attraversamento all'isolato seguente. Dopo poche decine di metri vengo destato dai miei pensieri su quanto fossi rimminchionito da una voce femminile. Una ragazza, sull'uscio del bar accanto al quale stavo passando, mi stava offrendo un cioccolatino.
Ragazza: "Mi scusi, posso farle assaggiare un cioccolatino?"
Porzione: "Dove sei stata negli ultimi trent'anni?"
Il fatto è che una nota casa dolciaria sta elaborando delle alternative ad un classico cioccolatino ripieno di frutta e liquore ed ha giustamente voluto sapere la mia. La deontologia professionale di noi cavie di laboratorio non mi permette di anticipare oltre, sappiate solo che sebbene io abbia cannato il frutto alla grande, il cioccolatino era molto buono. Ad ogni modo erano decenni che aspettavo lo sconosciuto che mi avrebbe dovuto offrire i dolci che la mamma mi diceva di non accettare. Adesso che ho fatto grande, so perchè la mamma mi diceva di non accettare quei dolci e questo mi ha spinto ad accettarli (anche se avrei accettato anche solo per il cioccolato) però purtroppo non è successo quanto paventato dalla mamma.
A questo episodio, che da solo ha reso la giornata memorabile si è aggiunto il fatto che nel pomeriggio tre avvenenti ragazze mi hanno chiesto di togliermi i pantaloni. Non ci credete? Volete le prove? Ecco a voi: sono andato a fare una rmn al ginocchio sx (i medici non comprano mai una vocale). Ho praticamente aperto io lo studio, ero l'unico cliente e c'erano queste giovani ed avvenenti dottoresse che mi hanno fatto compilare il modulo (per avere il mio numero) e poi siamo andati tutti in stanza a fare la rmn. A questo punto mi è stato chiesto di togliermi i pantaloni, la felpa, poi ho tolto le Converse e ci siamo fermati lì. Purtroppo come al solito PASSERA al governo e niente al popolo...
