mercoledì 8 luglio 2009

Grisbì.

Condannati i poliziotti che uccisero barbaramente Androvandi a tre anni e sei mesi: la sentenza è secondo alcuni lieve, secondo noi invece traccia una riga. D'ora in poi un qualsiasi poliziotto cui venga il ghiribizzo di massacrare per strada chiunque sa che può andare incontro ad una multa di 25 euro.

Napoli: ruba un pacco di wafer, viene condannato a tre anni. Se avesse taccheggiato i grisbì al cioccolato avrebbe avuto la stessa pena degli assasini di Androvandi.

G8 a L'Aquila. Il Premier Berlusconi accoglie il Cancelliere Merkel ad Onna indicando le macerie ed affermando che chi dice Onna dice danno.

Sesso e soldi: libro contro Mister FB. Non era SB?

martedì 7 luglio 2009

C'è Gigi?

Non è la prima volta che accade. E' la prima volta che mi trovo la macchina fotografica per documentarlo.

venerdì 3 luglio 2009

Bad!

In molti hanno scritto a riguardo della scomparsa di Michael Jackson. Non essendo stato un fan, non ho ricordi particolari legati alla sua musica, per quanto mi ricordi quel meraviglioso periodo in cui la gente si pettinava in maniera assurda, le centrali atomiche scoppiavano, ed a Berlino un muro divideva in due la città.
Non intendo glorificare Michael Jackson, troppe le ombre sulla sua figura. Prima fra tutte l'infamante accusa di aver copiato Al Bano. Comunque la sua musica è degna d'essere ricordata, una musicassetta di gran pezzi la si mette insieme. No, non parliamo di playlist, Michael lo voglio ricordare legato agli anni '80.
Ricordiamo lo dunque, ma distinguendoci da quanti in questi giorni ne scrivono agiografie dopo averlo massacrato.
Dallo stesso show che ci ha regalato il sempre valido Ken Lee,



ecco solo per voi il più grande sosia/imitatore dello scomparso artista.

giovedì 2 luglio 2009

Al gabbio!

Approvato il decreto sicurezza, la clandestinità è reato. Finalmente arresteranno quei padani del cazzo.

Polemiche sulla cena di Berlusconi a casa di un giudice della Corte Costituzionale. Il premier infuriato per l'assenza di figa.

Avevano comprato una nigeriana a Vicenza per farla prostituira a Bari: arrestati. E Giampi?

Nelle campagne inglesi sorgerà un'enorme scultura, fatta con materiale di riporto, a forma di colossale donna nuda. Berlusconi si candida come governatore del Northuberland.

India, l'omosessualità non è più reato. L'Italia richiama l'ambasciatore per protesta.

USA: uno squilibrato a bordo di un aereo di linea si denuda e costringe il pilota ad un atterraggio d'emergenza. Ecco perchè Berlusconi è meglio che usi gli aerei di Stato.

venerdì 12 giugno 2009

Scrutini.


Ecco qui un esempio di scheda annullata. La scheda sarebbe stata valida solo se quel simbolo fosse apparso su una scheda per le elezioni provinciali della BAT, mentre è stato apposto su una scheda per le europee, per giunta in centro Italia.

lunedì 8 giugno 2009

Mangianapoli.


In questa foto potete ammirarmi mentre, vestito col vecchio template, esco da Scaturchio dopo aver taccheggiato un babbà (tasca sinistra) e due sfogliatelle (tasca destra).

venerdì 5 giugno 2009

Gossip

Santanchè: Veronica Lario ha da tempo una relazione extraconiugale. Sta a vedere che il cerone e la calza sulla telecamera servivano a nascondere le corna.

Trieste, subito dopo il matrimonio, giovane sposa scappa con un amico del neo marito. Salvato in zona Cesarini.

L'avvocato di Berlsconi, Ghedini, si dice sicuro dell'archiviazione del suo assistito per quel che riguarda l'accusa di abuso di ufficio per aver trasportato il cantante Apicella e ballerine su un aereo dell'aeronautica: "Non c'è stato nessun costo aggiuntivo per le casse pubbliche: l'aereo avrebbe comunque fatto quel tragitto per portare le triglie a Speciale."

Le foto del fotografo sardo sarebbero scatti innocenti, secondo il premier. Allora perchè farle sequestrare? Forse che si vede Selva atterrare nel falso vulcano in eliambulanza?

Obama: "Ahmadinejad dovrebbe venire a Buchenwald." L'iraniano replica stizzito: "Non ho nessuna intenzione di copiare. Che mi ha preso, per cinese?"

Ancora nessuna traccia dell'aereo scomparso nell'oceano. Questi viral advertisement di Lost cominciano ad essere noiosi.

Di Pietro e Santoro destinatari di minacce di morte. Stamane i due hanno ricevuto due lettere con all'interno pallottole e minacce. Su carta intesta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Dopo Roma, Berlusconi definisce "africana" anche Milano. Vorrà imporre lui il tormentone dell'estate quest'anno?

Secondo una recente ricerca, l'uomo e la scimmia riderebbero da sedici milioni di anni. Ma di cosa ridevano prima di Berlusconi?

La Cura.

lunedì 25 maggio 2009

La favola del nano Capezzolo.

C'era una volta in un paese lontano lontano, un nanerottolo di nome Capezzolo. Egli era molto ricco, ma soffriva molto a causa del suo aspetto fisico. Era infatti basso, pelato e l'età avanzata mostrava i suoi segni. Aveva provato di tutto: dalle scarpe col rialzo, ai cuscini sulle sedie, ai palchetti-podio, nulla dava effetto: rimaneva sempre altro un metro e un barattolo. Per i capelli s'era rivolto ai migliori tricologi, aveva fatto trapianti, riporti, bombardamenti di cerone, eppure, i grafici dei suoi giornali dovevano lavorare di photoshop quando pubblicavano le sue foto. Per le rughe aveva subito vari interventi, seguiva diete miracolose e si abbeverava alla fonte dell'eterna giovinezza, eppure era costretto, quando parlava in pubblico, ad usare abbondante fondotinta. I suoi amici evitavano di salutarlo coi bacetti per non sporcarsi di trucco.
Soffriva quindi di un grosso complesso di inferiorità. Dato che la ricchezza non lo distoglieva dal pensare ai suoi difetti fisici, pensò di provare col potere e si presentò alle elezioni. Grazie al suo predominio sui mezzi di informazione ebbe gioco facile e vinse le elezioni. Epperò divenne cancelliere, si accorse che c'era qualcuno al di sopra di lui. Uffa: tutta quella fatica, i soldi spesi, la campagna elettorale, i comizi, gli spot, e poi non poter essere Re. Capezzolo, approfittando di un impegno istituzionale un giorno che si trovava al cospetto del Re, gli chiese:
-"Sua Maestà, ma come posso diventare Re?"
Il Re gli rispose: "Dato che non sei figlio di Re, la tua unica possibilità è sposare una principessa illibata."
Capezzolo ringraziò il Re e sorrise: la cosa ben si sposava col suo debole per le donne. Come trovare quella giusta però? Un incendio aveva infatti distrutto l'archivio araldico e non si sapeva più chi fosse d'alto lignaggio e chi no. Pocomale, pensò: esaminerò le candidate e la troverò. Mandò quindi in ogni angolo del regno dei talent scout, aprì degli uffici di casting in tutte le città affinchè gli venissero sottoposte delle belle ragazze da esaminare. Appena gli imegni di governo gli concedevano tregua, Capezzolo organizzava delle festicciole in cui era attorniato da giovani avvenenti donzelle. Quasi sempre però Capezzolo si rtrovava a perdere tempo, perchè molte delle ragazze che gli venivano inviate a carrettate in villa, erano delle poco di buono che lavoravano nella sua azienda di intrattenimento. Tutto erano, tranne che illibate. Capezzolo, che era noto per la generostà, ricompensava le belle ragazze per la compagnia donando monili, promettendo assunzioni in corpi di ballo, affidando ad alcune di esse un ministero. Un ministero senza portafoglio. "E senza carta di credito, altrimenti mi andate a fare shopping!" aggiungeva tra le risate a profusione del Consiglio dei Ministri del Regno. Capezzolo era un grande umorista. Un giorno Emilio, l'astronomo di corte, era a cena da Capezzolo.
-"Cancelliere," esordì "col telescopio dell'osservatorio reale, ho spiato queste minorenni qui." E mostrò varie foto a Capezzolo. Il quale fu molto colpito da una di queste, e la sera stessa, in preda alla pulsione ormonale la chiamò.
-"Ciao, Noemi, non riattaccare."
-"Ma chi è?"
-"Ma come non mi riconosci? Sono noto pei bei capelli ed incido cd."
-"Ah! Ma sei ancora quel pervertito e' Max Gazzè che cerca il solito sesso?"
-"Ma no! A San Remolo non ci sono ancora andato. Sono troppo giovane."
-"Ma veramente, dalla voce giovane non sembrate."
-"Noemi, un amico mi ha mostrato il tuo book fotografico e sono rimasto molto colpito dalla tua purezza."
-"O veramente? Ma allora voi siete Lele Mora? Non sapevo che cantaste."
-"Ma no, sono il cancelliere Capezzolo! Senti, domani ti verrà a prendere il mio elicottero. Dai vieni con me a festeggiare il capodanno."
Noemi accettò. Capezzolo verificò come lei fosse illibata e pura e fece emanare dal Parlamento una legge che la rendesse principessa una volta che fossero diramate le partecipazioni del suo matrimonio con un individuo ultrasettantenne, alto un metro e un barattolo e dotato di croccante ricopertura di cerone al latte.
La moglie di Capezzolo però non la prese per nulla bene e scrisse una furibonda lettera al quotidiano La Monarchia, nella quale dipingeva il povero Capezzolo come un vecchio bavoso che andava dietro alle minorenni. Capezzolo le scatenò contro la potenza di fuoco del suo impero mediatico che il giorno dopo titolavano a tutta pagina "P'ttèn!", "Sta zuzzùn", "Zucculaun!". Il popolo bove, narcotizzato da decenni telemmonnezza andò dietro questi cattivi maestr e difatti non era raro passeggiare per le vie del regno e sentire donne dire: "Donna Veronica però ha sbagliato a spiattellare la cosa in pubblico." -Sic!- (n.d.r.)
Per sfortuna di Capezzolo però, nei reami confinanti era stata vietata la diffusione dei programmi ringogionenti e tutti chiedevano spiegazioni a domande del tipo: "Ma è morale che un ultraottantente, plurisposato, pluripadre frequenti delle minorenni e poi si faccia paladino delle famiglie al Family Day?". L'opposizione parlamentare, invece di bollare la cosa come gossip, chiese spiegazioni a Capezzolo, il quale rispose con una prova di forza: ripristinò lo Jus Primae Noctis. "L'indice demografico è in calo, mi tocca sacrificarmi per il Regno." Disse.
Le cose però precipitarono quando chiese alla Fronscia di restituire la donna del ciambellano, nata nel regno di Capezzolo. Le armate fronscesi invasero il regno attraversando il Lago dei Cigni ed impigionarono il cancelliere.
Capezzolo venne portato alla sbarra. L'accusa iniziò l'arringa:
-"Giurati, siete qui riuniti per un caso di relazione con minorenne."
Noemi venne chiamata a testimoniare. Il PM le si avvicinò severo e le chiese: "Signorina, lei ha auto una relazione con quest'uomo?" Ed indicò Capezzolo. La ragazza arrossì. Capezzolo, che mai era stato prima motivo di imbarazzo per quelli che lo frequentavano, si pietrificò. Mormorò qualcosa all'orecchio del suo difensore il quale chiese di conferire col giudice. Questi, chiamò gli avvocati a sè ed ascoltò quello che il difensore avava da dire. "Il mio assistito sostiene di avere delle dichiarazioni spontanee da rendere, di vitale importanza per il processo." Il giudice dispose la sospensione dell'interrogatorio del teste e Capezzolo si accomodò al banco dei testimoni.
-"Signor giudice, tralasciando il fatto che solo degli estremisti di sinistra potrebbero accanirsi su una ragazza con questi gossip in un'aula di tribunale, istituzione che dovrebbe essere riservata alla compravendita di sentenze, questo processo è da annullare. Sto difatti per fare una rivlazione che farà decadere all'istante l'accusa. Signor giudice, so che potrà essere difficile da credere, eppure io non sono giovane come sembro: ho più di settant'anni. Quindi liberate la ragazza perchè è innocente."
Capezzolo venne internato in manicomio e visserotutti felici e fronscesi.

sabato 23 maggio 2009

Trucks@Spartans 50-20


"Ragazzi, lo so, ieri abbiamo sbagliato ad allenarci." Disse coach Uzu alla difesa appena uscita dal campo. Nessuno fiatò. Non tanto per rispetto, quanto per stanchezza. I pochi che non erano impegnati a pensare a qualche santo, erano intenti a pensare che l'aver organizzato un allenamento il giorno prima della partita non era stata un'idea che denotasse particolare lungimiranza. Un po' come l'aver scelto come luogo di ritrovo quella mattina il piazzale vicino al GS. Nello stesso momento in cui partiva Bicincittà.
Fatto sta che, complice il gran caldo di Taranto, l'allenamento del giorno prima si stava facendo sentire. Molto. Il nonno Ivan, piegato dalla fatica, in huddle, invece di ascoltare il coach, pensava di aver fatto male ad andare a recuperare i pantaloni che aveva dimenticato a casa. Sarebbe stato molto più fresco. Fortunatamente aveva iniziato la partita con un intercetto, perchè ora come ora riusciva a malapena a boccheggiare. L'unico a non dare segni di sofferenza per il gran caldo era Dimitri. Abituato al medio oriente, non vedeva l'ora che l'attacco segnasse per poter rientrare in campo a placcare o ad inseguire, saltando i runningback, il quarterback.
Che sarebbe stata una partita dura lo si era capito durante il primo giro di campo. Alla fine dello scioglimento si era in affanno. Io personalmente ero in affanno da quando avevo portato il borsone dalla macchina allo spogliatoio. Purtroppo era prevedibile, dato che il giorno prima avevo subito un grave infortunio: l'escoriazione interfalangea del primo dito della mano sinistra (per chi non mastica il latinorum medico, mi ero sbucciato la nocca del pollicione). La partita era cominciata bene per noi: dopo il kick off, il nonno (in campo grazie a me che l'avevo portato a recuperare i pantaloni) intercettava un lancio del QB di Taranto. Con un lancio per il Califoggiano, Satanello concretizzava l'exploit di nonno Ivan.
Ma Taranto era migliorata di molto rispetto alla squadra incontrata prima del campionato, difatti dopo due drive inconcludenti, i blu segnavano un TD con un lancio per il 5 (D'Amore). La mancata realizzazione però ci lasciava in vantaggio di due punti. Il primo quarto però si chiudeva sul 24-6 per noi grazie a due TD su corsa di Cico, il primo da 65 yard, il secondo con trasformazione di Gigi, il centro. Un trick provato più volte in allenamento.
Nel secondo quarto Taranto, accorciava le distanze con un TD pass ancora della premiata ditta Tomaselli & D'Amore. Oltre a questo nel secondo quarto si segnalano un fumble ricoperto da Sumo (con pallone inutilizzabile una volta sollevato il nostro End); una corsa da 18 yard di Grissino ed una ricezione acrobatica di Folder.
Nell'intervallo si consumava un dramma: il bar aveva finito l'acqua e noi c'eravamo allegramente scolati tutta la nostra razione nel primo tempo. Mandato il personale ausiliario (Panettone) a riempire qualche bottiglia nello spogliatoio, si scopriva che l'acqua era orribile, buona solo per bagnarsi. Bocciata la proposta di Danio di dissetarci con la Peroni, si tornava in campo benedicendo il gradevole venticello che mitigava la calura altrimenti insopportabile.
Grissino su corsa aumentava il vantaggio segnando due TD, e Saybaba realizzava due sack, facendo perdere con uno di essi dieci yard all'attacco tarantino. Inoltre per la difesa c'era un'altra buona notizia: Danio usciva infortunato.
Nel quarto quarto prendevamo il largo con un TD su passaggio di Satanello per Cico ed uno su corsa di Grissino, 50-12. Gli Spartans comunque sul finire segnavano un TD su passaggio che fissava il risultato sul 50-20.
Secondo il foglietto preparato da Anna, poi ci sarebbe anche un sack di Andy Perri, però non ci crede nessuno a 'sta cosa qua.
Dopo le foto di rito e quelle meno di rito, tutti di corsa negli spogliatoi per far la doccia, visto che erano solamente tre. Dopo aver consolato Andy che si disperava perchè Nelson era andato via senza dargli il consueto "premio partita", ci siamo messi in coda col numerino per la doccia, mentre Dimitri riprendeva le scene per il Mossad.